Dal Dizionario di Miscellanea New Age della Dottoressa Eufronia Pomposi-Gonzi

Energia vitale s.f. Ente immateriale che viene trasferito a scopo medicinale da oggetti o persone a soggetti gravemente affetti da credulità.

Fitoterapia s.f. Disciplina che studia l’applicazione a scopo terapeutico o cosmetico di prodotti di origine vegetale dai nomi molto, molto graziosi.

Medicina Alternativa s.f. Il complesso delle discipline di cura e profilassi che non funzionano.

Scientismo s.m. Nome collettivo di fallacie quali ripetibilità, misurabilità e precisione, di cui soffrono le argomentazioni scientifiche.

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14 Responses to “”

  1. utente anonimo Says:

    A proposito di medicina alternativa, segnalo un gustoso articolo qui:
    http://progettogalileo.wordpress.com/2008/03/03/una-rivoluzione-invisibile/
    Piero

  2. EvaCarriego Says:

    troppo carino

  3. AdRiX Says:

    Dottoressa, col suo aiuto lo espandiamo e facciamo un instant buk!

  4. Petarda Says:

    ma guarda che quelli che per te sono i medici “veri” sconsigliano talvolta l’uso di fitoterapici insieme a farmaci allopatici per via di probabili interazioni: il che non vuol dire quindi che siano ininfluenti (e nemmeno che non funzionino).
    maronn come siete integralisti.

    la medicina tradizionale si dà la zappa sui piedi quando settorializza il sintomo, quando separa il resto del corpo dalla parte malata, cioè quasi sempre. trovo ridicolo che esimii specialisti non si curino delle conseguenze delle proprie prescrizioni, non avvertano i pazienti, non sappiano consigliare stili di vita e diete appropriate, ecc.
    per quello ci sono sempre “altri specialisti”.

    che poi non sono mica fissata con le cure alternative: mi curo allegramente e con profitto da chiunque si possa/voglia occupare di me. confesso di avere una leggera preferenza per farmaci che non mi spaccano l’apparato grastrointestinale.

    i peggio cialtroni, per me, son poi quei medici che prescrivono bentelam (cortisone) a ogni pié sospinto (pratica particolarmente diffusa in campania): raffreddori, tossi, influenze.
    io se ho la tosse preferisco curarmi coi suffumigi, con lo stodal (sciroppo omeopatico), con le pappine di semi di lino. che magari mi fanno bene (e a me di solito funzionano alla grande) e comunque di sicuro male non mi fanno.
    questo a casa mia non si chiama esser creduloni ma razionali.

    però mi pare che da queste parti il marchio di una qualche importante casa farmaceutica sia già, di per sé, un lasciapassare per la razionalità…

  5. AdRiX Says:

    Ci sono due tipi di medicina: quella che funziona (medicina buona), e quella che non funziona (cattiva).

    I suffumigi non sono medicina alternativa: sono medicina buona, qualunque medico competente sa che un ambiente correttamente umido fa solo bene all’apparato respiratorio anche infiammato.

    L’omeopatia è medicina cattiva: nessuna cura omeopatica ha dimostrato in doppio cieco efficacia superiore ad un placebo ben zuccherato. Purtroppo diseduca il paziente alla medicina che funziona, e questo è male.
    E’ anche un ottimo affare: un’azienda esemplare (Boiron) tra i leader del settore, fattura circa 400 milioni di euro all’anno.

    Il fatto che Big Pharma faccia le sue belle schifezze non giustifica chi invece vive e prospera esclusivamente di schifezze, anche se innocue e ben annacquate.

  6. caporaleReyes Says:

    congratulazioni per l’idea dell’ossimoro del mese

  7. WG Says:

    Ciao! Ti piacerebbe che alle prossime elezioni regionali siciliane partecipasse una lista costuita da blogger che non hanno mai fatto politica attiva? Vota la tua opinione qui:
    http://waltergianno.splinder.com/post/16228424/Il+Sondaggio

  8. utente anonimo Says:

    Il mio prof di farmacologia diceva che quando una sostanza naturale funziona davvero, le industrie farmaceutiche se ne impadroniscono subito. Vedi digitale, salicilato, litio…
    Penso che ognuno abbia diritto di curarsi come meglio crede, però a spese proprie. Se come cittadino devo pagare le tasse per una sanità pubblica, voglio essere sicuro che i miei soldi vadano in terapie di efficacia accertata.

    Ivy

  9. RosaTiziana Says:

    Efficacia accertata?

    Azz…a questo mondo di certo c’è solo la morte.
    Quella si che è una terapia davvero certa!
    :-)))

  10. AdRiX Says:

    Sì RosaTiziana, esistono medicinali di efficacia accertata. Se hai la sfortuna di prenderti una polmonite infettiva, un antibiotico ti salva la vita.

  11. RosaTiziana Says:

    Nella maggior parte dei casi forse si…(anzi diciamo in molti casi) ma non sempre. Le variabili che possono intervenire nell’aggravamento o nella guarigione da una malattia sono infinite.

    La scienza non è onnipotente…

  12. utente anonimo Says:

    La scienza non è onnipotente: ahimè, parole sante.
    Saprebbe lei dunque, di grazia, suggerire uno strumento di conoscenza migliore?

    Ivy

  13. utente anonimo Says:

    ivy, altrettanto legittimamente credo di volere che non vadano a gravare sul sistema sanitario nazionale le spese per le diagnosi errate, o per gli abusi di farmaci.

    poi cerchiamo di a essere critici anche verso quel che possono dire i docenti universitari. le case farmaceutiche agiscono secondo logiche di mercato, e in seguito a queste spingeranno di più per l’adozione di certi farmaci e non di altri, a prescindere dalla loro reale efficacia e dal loro causare effetti collaterali più o meno pesanti.

    trovo fuori luogo parlare di omeopatia o di altre pratiche di medicina alternativa come di rimedi del piffero, new age, ecc.
    diversi medici opeopati che ho incontrato erano anche medici allopati, spesso con specializzazione; a un certo punto nella loro carriera o storia personale avevano sentito l’esigenza di qualcos’altro. così come capita ai pazienti che si rivolgono agli omeopati (o ai fitoterapisti, o ai vattelapesca), spesso persone di cultura superiore se non universitaria, e quindi non così facilmente abbindolabili come, credo, i possibili clienti di wanna marchi o del mago di arcella.
    pare (a detta di persone che conosco e che si curano con omeopatia e/o fitoterapia) che questi metodi siano efficaci anche con bambini e animali, e in casi di malattie croniche o psicosomatiche.
    se è così, cioè se è vero che l’omeopatia funzia anche su bambini e animali, la teoria dell’effetto placebo fa a farsi benedire.

    e poi basta, mi pare che una discussione che mette sullo stesso piano pratiche completamente diverse come l’omeopatia e la fitoterapia non meriti altro tempo.

    saloots

    petarda

  14. utente anonimo Says:

    Diagnosi errate: esistono.
    Abusi di farmaci: sì, perbacco.
    Docenti universitari che sbagliano: uh, hai voglia.

    Detto ciò, rimane inevasa la mia umile, ma ritengo essenziale, questione: che alternative abbiamo al metodo scientifico?

    Ivy


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