High tech

– Ehilà, ciao!
– Ciao! Ehi, bellissima clava, cos’è, teak?
– Teak della Birmania. Levigata a mano, impugnatura anatomica, fusto lucidato con cera d’api da un artigiano rinomato. Però anche la tua non è male…
– Ebano. Mi piace, elegante e minaccioso. E poi queste sottili venature chiare sul resto scurissimo… L’impugnatura l’ha realizzata per me in esclusiva un clavatore della Clavotech, posso menare una doppia randellata sulla cuticagna in un tempo inferiore alla metà di una clava di serie.
– Eh, so cosa vuol dire. Con la vecchia sì e no randellavo una doppietta in un tatà, ora con la nuova mi riesce almeno un taratatà nello stesso tempo, E sul facocero è molto più efficace.
– Beh si sa, ma il facocero.
– Beh. è solo un facocero.
– Già
– Già… Beh, ti saluto, ora devo andare, tante belle cose e salutami la famiglia.
– Arrivederci, Tante buone cose anche a te.

(da un’idea di Aquatarkus)

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4 Responses to “”

  1. adlimina Says:

    fantastico, c’è un seguito?

  2. AdRiX Says:

    Sì, c’è tutto un passato da riportare alla luce.

  3. aquatarkus Says:

    manca il finale:
    E mentre si avviavano verso le rispettive grotte, entrambi pensavano: “Maledetto parvenu, ti faro schiattare appena mi arriverà la nuova i-clave!”

  4. utente anonimo Says:

    AdRiX e Aqua, Achille Campanile vi sorride paternamente. Giù il cappello.
    Piero


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