Il portentoso libro di Richard Dawkins The God Delusion, che ho iniziato a leggere (a divorare) e che ritengo diventerà fondamentale per gli anni a venire, sta uscendo in Italia per Mondadori col titolo L’illusione di Dio. Le ragioni per non credere. Profetizzo che tra breve si scatenerà sui mass media un putiferio di dichiarazioni da parte di arcivescovi, politici, casigliani, velini, velacci e velaccini di ogni risma sesso colore e dimensione. Voi, dotati di protezione antirumore, leggetelo. Non ve ne pentirete.

(continua, una volta finita la lettura)

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14 Responses to “”

  1. metallicafisica Says:

    Anche per chi già non crede?

  2. EvaCarriego Says:

    non aver dubbi: “la suprema improbabilità dell’esistenza” mi ha gia convinto alla lettura, nonostante il mio agnosticismo
    un modo di scrivere veramente singolare

  3. AdRiX Says:

    Metalla: altroché
    Eva: argomentato e divertentissimo, direi

  4. utente anonimo Says:

    Qui:
    http://tv-links.co.uk/listings/9/6169
    due documentari di Richard Dawkins
    (in inglese)

    IvyBeat

  5. utente anonimo Says:

    Notare che l’originale “delusion” (delirio) è stato tradotto in italiano col più soft “illusione”…

    Sempre IvyBeat

  6. AdRiX Says:

    Vero, “illusion” è l’illusione allucinatoria.. in italiano non c’è una parola che traduca il significato pienamente. Ma noi abbiamo le “radici cattoliche” 🙂

  7. nikapov Says:

    Grazie per il consiglio, spero sia meglio del “Manuale di Ateologia” di quel vanesio di Onfray.

  8. nikapov Says:

    “Trattato di Ateologia”, pardon

  9. AdRiX Says:

    ti piacerà 🙂

  10. Gonzolettore Says:

    ce l’ho in inglese ma ancora non mi decido, che sia questa la volta buona?

  11. aquatarkus Says:

    interessante dibattito tra Dawkins e Krauss sul rapporto tra chiesza e religione

  12. aquatarkus Says:

    scusate il lapsus “chiesza” sta ovviamente per scienza. eheheheh

  13. AdRiX Says:

    Krauss è certamente più diplomatico (e con qualche ragione scientifica seria, ad esempio citando il principio
    “saganiano” dell’assenza di prova che non è prova dell’assenza). L’approccio di Dawkins però è più forte e articolato, e mi convince di più, specialmente ora che sto conoscendo il suo pensiero leggendo il libercolo (sono ai 2/3).
    Quando finisco proverò a riassumere le mie impressioni su anobii.

  14. Gonzolettore Says:

    L’ho finito…. meraviglioso.
    grazie per avermelo ricordato!
    a presto, gb


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