Mi cibo senza cibo



La gastronomia destrutturata, quella in cui frulli fino a distruggerne ogni tessitura il cibo e lo mischi un po’ a papocchia in presentazioni che sono piccole sculture astratte, è a mio modesto avviso un simpatico esperimento degenere. Qui una bella presentazione (via Giavasan).

Sapori e odori (inaspettati!), ma senza forma che non sia cubetto, pallocco o schizzetto mondrianico.

Il signor Ferran Adria’, catalano, è ritenuto uno dei vati di questo modo di fare gastronomia, e girellando ho trovato una sua lista di principi che credo molto interessante da leggere.

Advertisements

5 Responses to “”

  1. lester Says:

    Ciò che mi ha lasciato sempre perplesso, del signor Adrià, è che si dimentica che i suoi clienti hanno anche dei denti.

  2. GinocchiaAPunta Says:

    pensavo..
    che in fondo ‘mr destrutturiamo tutto’ non è poi così avanti..
    in fondo, la pasta non è grano destrutturato? e la bistecca una mucca destrutturata?
    e i tortellini non sono già una ricomposizione geniale di robe destrutturate?

  3. AdRiX Says:

    Lester: 🙂

    GaP: la pasta è grano ristrutturato, e la cosa di mucca più destrutturata che si trova nei supermarket direi che sono gli omogeneizzati, non le bistecche 🙂

  4. PlacidaSignora Says:

    Sarò out, ma più che di destrutturato mi da’ idea di predigerito…:-/

  5. AdRiX Says:

    Pla: 😀


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: