– Professor AdRiX, mi spiega a cosa serve lei, ora che c’è Internet?
– Mazzapicchi, sei il solito impertinente. Se ci rifletti sa benissimo a cosa servo. Hai qualche idea per spiegarlo agli altri?
– Noooo, non serve. Ora qualunque informazione ce la danno i media, e tutti ne sanno molto più di lei.

– E va bene. Ora cercherò di spiegarti a cosa servo io. E a cosa serve la scuola.
Mi spiegherò per punti, se ci riesco. Non per ordine di importanza, ma "come mi vengono in mente".

1) La scuola serve a dare informazioni di base che non invecchiamo facilmente. Ad esempio ai bambini insegna come si manipolano i numeri, insegna a leggere, a scrivere a mano, a disegnare. Insegna loro ad organizzare mentalmente il passato, la memoria, e quindi a capire cosè la storia. Agli adolescenti insegna (o dovrebbe insegnare) il metodo scientifico, quali sono le forme letterarie, quali sono le forme artistiche…

2) La scuola insegna alle persone a stare assieme in maniera organizzata. E quindi, anche ad esprimersi senza prevaricare, ad ascoltare con attenzione pareri o notizie che vengono da un’altra persona,

3) La scuola insegna a competere secondo regole. A costruire regole condivise, e a rispettarle.

4) La scuola insegna come organizzare le informazioni, come trascurare quelle che non vale la pena di ricordare, come valorizzare quelle che invece è necessario tenere presenti. Ad esempio: spesso si dice che l’università è slegata dal mondo del lavoro. Io sono un tecnico, e quindi farò un esempio legato al mio campo: sapere alla perfezione come è fatto un motore, senza aver presente il concetto di energia (e metodi rigorosi di misura), non ti farà ingegnere. Sarai tutt’al più un bravo meccanico. Cos’è un motore si può spiegare per esempi, con un modello che vale per tutti, o analizzandone nei particolari un esemplare. Ma solo avendo presente un modello generale e qualche esempio poi si è in grado, trovando informazioni su un tipo sconosciuto, di capirlo.

5) La scuola insegna a non farci gabbare dagli artifici retorici e dalle fallacie logiche. Altrimenti si cadrebbe nellla trappola dell’equivalenza delle opinioni. "Ognuno la pensa come vuole" è un diritto. "Ognuno ha ragione" quasi sempre è una panzana.

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5 Responses to “”

  1. aquatarkus Says:

    Adesso vanno per la maggiore le discipline pratiche come fare video porno amatoriali col cellulare e metterli su yutube.

  2. utente anonimo Says:

    e come la metti con l’abusatissimo GGG?

  3. AdRiX Says:

    Lorenza, detto da te conforta assai.

  4. ciocci Says:

    La scuola oltre a tutto questo dovrebbe creare sapere critico ed incentivare la partecipazione, partecipazione e condivisione delle scelte riguardo la gestione, solo così lo studente riesce a non sentirsi un corpo estraneo all’interno di qualcosa che tenta di manipolarlo e forgiarlo.


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