Un necrologio per Giordano Bruno

è apparso su "La Repubblica" il 17 scorso per iniziativa di una classe di liceo di Alghero. L’iniziativa, ahinoi, non ha avuto l’eco che meritava negli Organi di Stampa Nazionali. E’ stato, dobbiamo ammettere, un errore di strategia della comunicazione: nel necrologio mancavano le parole chiave "profess0ressa" e "per1z0ma", con esse avrebbe conquistato senza dubbio un articolo in bella evidenza sulla home page dei più insigni quotidiani nazionali.

(segnalazione raccolta presso Contaminazioni, che noi comunque rilanciamo con veemenza)

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5 Responses to “”

  1. utente anonimo Says:

    Di questi tempi, parlare di Giordano Bruno e della sua sorte potrebbe sembrare un’indebita ingerenza laicista negli affari interni della chiesa…
    Piero

  2. utente anonimo Says:

    Chissà se Papa Ratzinger adesso gli darà l’estrema unzione.
    kaos

  3. lester Says:

    “…fedele alla sua “mission” – come si ama dire oggi con la terminologia della nuova koiné – avverte il disagio di svolgere un lavoro in controtendenza. ”
    Mah!

  4. AdRiX Says:

    Che c’è Lester, lessico troppo difficile? 😉

  5. koshka Says:

    Forse questa è la giusta sede per ricordare anche la vicenda di Francesco Stabili meglio noto come Cecco D’Ascoli condannato dall’Inquisizione ed arso vivo con tutti i suoi scritti davanti a Santa Croce a Firenze il 16 settembre 1327.


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