La morte speciale

Ieri un incidente nella metro di Roma ha provocato un morto e più di un centinaio di feriti. La copertura mediatica dell’avvenimento è stata puntuale e a tutto campo: televisioni, radio, servizi di notizie in rete. Monica Bellucci, sconvolta, ha dichiarato che di fronte a tragedie come questa ci si possa sentire stupidi a parlare di cinema.

Però.

Per quanto spettacolare (e tragico: una persona ha parso la vita, a decine saranno le persone che soffrono e soffriranno per le conseguenze), l’incidente di Roma acquista proporzioni tragicamente "normali" se pensiamo a una qualunque giornata sulle strade.
Nel 2004 in media in Italia sono morte quasi 14 persone AL GIORNO e e 867 sono state ferite in incidenti stradali. (non riesco a trovare dati più recenti, è ragionevole pensare che gli ordini di grandezza siano immutati nel 2005 e nel 2006.).  Il bilancio dell’incidente di Roma allora acquista dimensioni diverse: tanti coinvolti, ma tutti nello stesso posto e nelle stesse circostanze.

La domanda che mi pongo è come mai un incidente nella metro sia "speciale" per tutti noi, perché la nostra percezione lo ponga in un evidenza che razionalmente non gli spetterebbe.

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19 Responses to “”

  1. aquatarkus Says:

    Non vorrei sembrare quello che pensa male, ma i media si aspettavano un macello di dimensioni molto maggiori visto il luogo e vista l’ora. Gente intrappolata nelle lamiere per ore, i disperati tentativi dei soccorritori, file di sacchi neri allineati a Piazzale Vittorio. La dimensione del disastro sembrava così deliziosamente grande agli addetti dei media. Che delusione.

  2. Eralion121 Says:

    mmmh, mi sa che il terrorismo di massa sta inibendo parecchio le nostre menti. E’ morta una persona, in metro, a Roma, come si può considerare un evento normale? Non intendo sminuire l’orrore degli gli eventi o delle circostanze che portano masse ben più grandi di gente a morire, ma allo stesso tempo non posso neanche dire che questa è una morte speciale, che, virgolettata o no, non mi pare una grande definizione. Quella poveretta faceva la ricercatrice, e pare fosse anche brava, e magari non tanto agiata da permettersi una macchina o non so cosa. Ma in ogni caso non vuol dire che la sua morte siccome è caso isolato non è importante o terribile. E’ morta una persona, e poteva essere davvero chiunque, io ci scendo a quella fermata, e a volte proprio a quell’ora, e se non c’ero era un caso. E’ un errore troppo grande distaccarsi e definire l’importanza di alcune morti rispetto ad altre, da un’immagine chiara di un cuore decisamente troppo cinico. La morte è una cosa orribile in tali circostanze. Tutte. Sempre. Comunque.

  3. UnaStranaStrega Says:

    è la straordinarietà. che si muoia sulle strade è chiaro a tutti, inutile parlarne, che succeda nel metrò invece no. è come il morbillo che fa stragi ogni anno ma parliamo di aviaria, o i 20 morti quotidiani in iraq che non se li caga più nessuno mentre si titola se un attentato accade in qualche altra parte del mondo: ci si abitua. tutto qui.

  4. caporaleReyes Says:

    oh, dai, non eri tu, una volta, ad avere nel titolo una citazione di Heisenberg che diceva più o meno che le percezioni sono importanti anche nella scienza?

  5. AdRiX Says:

    Eralion: la morte è normale. Si nasce, si vive, si muore, continuamente, ogni giorno. Stiamo perdendo la consapevolezza che lo sia, in una illusione di morte solo rappresentata e non vissuta, scacciata dal mondo reale.

  6. pensieridicarta Says:

    E’ morta una persona, in metro, a Roma, come si può considerare un evento normale?

    E’ un errore troppo grande distaccarsi e definire l’importanza di alcune morti rispetto ad altre

    ma appunto. peccato allora che di eventi non normali ne capitano, appunto, tutti i giorni.
    e appunto. se le morti allora son tutte uguali, perchè in questo caso andare ai funerali e applaudire a farli vedere in tv.

  7. nikapov Says:

    Curioso, anch’io di fronte al quarto d’ora di TG dedicato all’evento ho avuto i tuoi stessi pensieri.
    Propongo una teoria alternativa, se vuoi un po’ leghista, ma credo con qualche fondamento.
    Tutto sto casino perché il fatto è successo a Roma e la RAI, come grossa parte del mondo dello spettacolo, è Roma-centrica.
    I giornalisti pigliano la metro tutti i giorni, la Bellucci magari no, ma l’avrà pigliata in passato e poi chissà quante persone a lei care potevano esser lì a qull’ora.
    Insomma il fatto è tanto più importante quanto più ci tocca da vicino.
    Sbaglierò, ma fosse successo a Milano o, peggio ancora, a Catania, ci avrebbero aperto sì e no il TG.

  8. utente anonimo Says:

    nikapov: ma sei scemo?

  9. cronomoto Says:

    d’accordo con Aqua
    Anche gli incidenti aerei fanno più notizia di quelli stradali (e pochi fanno notare le statistiche effettive)

  10. kaosct Says:

    Nikapov, a Catania la metropolitana con i ritmi attuali sarà operativa fra 30 anni. Stanno impiegando tre anni per un tratto di un km…

  11. nikapov Says:

    anonimo: non ti permettere mai piu’ di scrivere una cosa del genere.
    Voglio dire, di iniziare una domanda con un “ma” nel blog di un “anti-maista” dichiarato.

    kaos: non credo sia banale bucare un km di roccia lavica. D’accordo, lo sapevano anche prima di iniziare…

  12. utente anonimo Says:

    nikapov: pardon, sei scemo. senza se e senza ma.

  13. AdRiX Says:

    Prego tutti di dare il benvenuto ad utente anonimo, il primo troll fastidioso come una zecca apparso su YAUB. Un bell’applauso.

  14. inconnuaubataillon Says:

    eh, si’, per certe cose ci vuol classe.

  15. aquatarkus Says:

    Cavolo, è una specie di status symbol.
    Lo voglio anch’io “il troll fastidioso”. Il fan di Marco Conidi ce l’hanno tutti ormai. Magari lo metto in un cubo di plexyglass e lo uso come portachiavi.

  16. utente anonimo Says:

    vedo che state parlando di me. certo che siete proprio scemi.

  17. utente anonimo Says:

    Omaggio a Bon Jovi
    Sarà il giornalista Antonello de Pierro, direttore di Italymedia.it e noto conduttore radiofonico di Radio Roma a presentare sabato 17 marzo 2007 presso Stazione Birra a Morena (Roma) alle ore 22.00, con l’esibizione degli Shock Rock Band: http://www.shockrockband.com (official italian Bon Jovi Tribute), il Bon Jovi celebration, per festeggiare insieme a tutti i fans + di 20 anni di carriera della straordinaria band americana che ancora richiama migliaia di persone sugli spalti provocando emozioni Il gruppo piacentino chiama a raccolta tutti i fans del cowboy del New Jersey per una serata tributo, evento unico nel suo genere per unire i supporter bonjoviani della capitale e di tutta Italia. Il locale, rinomato palcoscenico romano x live performance, verra’ allestito a tema e dedicherà l’intera serata live al Bon Jovi Celebration, in attesa del nuovo album previsto per la primavera, seguira’ discoteca per coloro che vorranno trattenersi. Consigliato look country e tanto entusiasmo e partecipazione!!

    costo del biglietto € 5,00 compresa consumazione e proseguimento della serata.

    per prenotare la propria partecipazione scrivere a : bonjovicelebration@gmail.com oppure chiamare al 3343861171.


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