Quasi quasi me lo vendo. Tanto, ne ho due.

Prendi un tizio che accetta la tua scommessa che uno dei tuoi cari muoia acccidentalmente.

Se accade, tu vinci, e anche assai: ti becchi anche fino mezzo milione di euro, con un premio annuo di qualche centinaio. Se non ci credi vai qui.

Orribile, vero?

Facci caso: le assicurazioni sulla vita funzionano proprio così.
E fino alla metà del 1800, erano considerate una profanazione.

Ora, immagina che si possano vendere i propri organi per i trapianti.

Quali sono le convinzioni profonde che rendono quest’idea ripugnante? E’ davvero un’idea inconcepibile? Il mercato funzionerebbe?

Se lo chiedono Levitt e Dubner, gli autori di Freakonomics, in un articolo sul New York Times, online.

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2 Responses to “”

  1. caporaleReyes Says:

    no, dico, questa è knowledge sharing

  2. AdRiX Says:

    In effetti. La mia perplessità è che l’articolo segnalato è in inglese.


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