Considerazione antropologica

Gli Italiani hanno concordemente deciso di continuare a litigare perché ci si divertono assaissimo.

poscritto: un commento di Daniele a questo post:

Considerazione antropologica: Gli italiani (quasi uno su quattro ha dato il proprio voto a Berlusconi, quasi uno su venti a Bossi) hanno confermato che, per troppi di loro, la tentazione di firmare una delega in biaco all’"uomo del destino", al "migliore", all’"unto dal Signore" è ancora irresistibile. Si può votare a destra o a sinistra, ovviamente, ma la così diffusa preferenza per figure "semidivine" e accentratrici, in luogo di chi, in questi anni, ha, invece, manifestato, senso di responsabilità e delle istituzioni (Casini, Follini, ma anche Fini e D’Urso) dimostra che l’Italia non ha ancora compiuto il passo decisivo per allontanarsi dalla deriva sudamericana o sovietica (che sono due facce della stessa medaglia) e diventare una normale democrazia occidentale (effettivamente rappresentativa). Questo mi sembra il dato antropologico (tristissimo, ma inconfutabile) che emerge dal risultato elettorale. Litigare, se si rispettano le regole della democrazia politica, in fondo non può fare che bene. E’ la rinuncia (auto o etero-imposta) a litigare (ciò che avviene dentro strutture di piombo come Forza Italia e la Lega) il vero problema. Basta chiederlo ai pochi Cinesi sopravvissuti a Piazza Tienammen.

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3 Responses to “”

  1. shemale Says:

    Considerazione antropologica: Gli italiani (quasi uno su quattro ha dato il proprio voto a Berlusconi, quasi uno su venti a Bossi) hanno confermato che, per troppi di loro, la tentazione di firmare una delega in biaco all'”uomo del destino”, al “migliore”, all'”unto dal Signore” è ancora irresistibile. Si può votare a destra o a sinistra, ovviamente, ma la così diffusa preferenza per figure “semidivine” e accentratrici, in luogo di chi, in questi anni, ha, invece, manifestato, senso di responsabilità e delle istituzioni (Casini, Follini, ma anche Fini e D’Urso) dimostra che l’Italia non ha ancora compiuto il passo decisivo per allontanarsi dalla deriva sudamericana o sovietica (che sono due facce della stessa medaglia) e diventare una normale democrazia occidentale (effettivamente rappresentativa). Questo mi sembra il dato antropologico (tristissimo, ma inconfutabile) che emerge dal risultato elettorale. Litigare, se si rispettano le regole della democrazia politica, in fondo non può fare che bene. E’ la rinuncia (auto o etero-imposta) a litigare (ciò che avviene dentro strutture di piombo come Forza Italia e la Lega) il vero problema. Basta chiederlo ai pochi Cinesi sopravvissuti a Piazza Tienammen.

  2. utente anonimo Says:

    E’ però vero che Prodi forse non era l’avversario migliore. Sono certo che un Veltroni avrebbe attirato anche i voti di molti centristi di destra e avrebbe frenato la deriva movimentista del centrosinistra.

  3. AdRiX Says:

    Daniele: levo il cappello per la tua lucidità.
    Posso mettere il tuo commento in un post?


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