Ippofonie

Lo spettacolo inizia con un declamatore, che racconta di epica ippica nativoamericana, accompagnato da una tammorra e da un pomposaxofono costituito da due sax e un aspirapolvere manovrati da un musicista.

E prosegue con un ricco ensemble di musicisti improvvisatori: fiati, chitarre, due declamatori vocalisti, un rumoratore, due artiste pittoriali che mentre l’orchestra tubòfona cordofona e casinofona dipingono, e crude immagini di un macello francese mostrano come si uccidono così anche i cavalli.

Terminata la prima parte i tre chitarristi si spostano in un’altra sala allestita all’uopo e improvvisano dissonanti assonanze con contributi declamati e visualizzati.

Non ci ho capito quasi una mazza, tranne che i cavalli sono buoni e noi siamo cattivi, o forse i cavalli sono cattivi se cucinati male e noi non siamo comunque troppo buoni.

In ogni caso, è accaduto allo ZO, qui a Catania, ieri sera.

NAKED MUSICIANS Carne da cavallo//prototipo 001

e qui il punto di partenza se volete saperne di più.

Ah, l’Improvvisatore Involontario ha un blog.

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