Nanismi

I tempi sono maturi per una rivoluzione copernicana della concezione di lavoro. Basta con le megacorporations, gli impicci, le costrizioni, le regole, i lacci e lacciuoli. Diventa anche tu nanoimprenditore! Diventa anche tu nanocreativo, nanoproduci tutta la tua nanopotenzialità. Diventa anche tu una unità mobile, piccola e intelligentemente produttiva!
Ecco alcuni suggerimenti per cominciare:

Nanoidraulico: con l’ausilio di una fornita cassetta degli attrezzi, un rotolone di teflon, un cellulare e un minimo di competenza puoi entrare nelle case dei cittadini (e delle cittadine!) che ne hanno bisogno e risolvere con la tua sagacia ogni problema di installazione, riparazione, adeguamento idraulicotubifero.  E per giunta puoi diventare un elusore fiscale di prima grandezza, contribuendo al contempo all’economia reale.
Nanosciuscià: tutto ciò di cui hai bisogno sono un paio di sgabelli, un paio di poggiapiedi, un angolo di strada e una cassettina di lucidi, spazzole e stracci di lana. Potrai scambiare quattro chiacchiere con executives frettolosi, sbirciare da sottinsù le belle gambe delle donne moderne munite di stivali che popolano le nostre aree metropolitane, il tutto comodamente per qualche ora al giorno. I vantaggi dell’agilità saranno utile per svignartela al bisogno.
Nanortolano: le risorse necessarie sono pochissime: stadera, ape 50 ricolma di generi ortofrutticoli. Una fedele clientela sarà ben presto lieta di usufruire dei servizi che potrai offrire, un telefonino e un laptop ti aiuteranno a gestire ordini via web e la fedele ape 50 ti consentirà consegne a domicilio, sbaragliando la concorrenza.
Nanoanalista: un’aria professorale e compita, e che tu sia uomo o donna potrai offrire la liberazione da tabù e nevrosi subconscie in ogni luogo che consenta il piazzamente degli unici strumenti di cui hai bisogno: un taccuino, una poltrona e un divano gonfiabili.
Nanopublisher: no, quello no. Con la concorrenza che si sta atttivando, al massimo riusciresti a vendere qualche opinione su argomenti sui quali tutti hanno già un’opinione.

Aggiornamento: sono stati suggeriti inoltre nei commenti:

Nanopremier da Gilgamesh
Nanomusicista da Ivy
Nanocardinale da T.

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8 Responses to “”

  1. gilgamesh Says:

    Goppai, aggiungerei il Nanopremier: bastano una certa abilità nell’arte del ritratto (non ho detto quel che ho detto, e se l’ho detto ritratto (C) Herr Effe), un’autentica faccia di tolla e qualche amico degli amici, meglio se avvocato. Non indispensabile ma utile moglie “trofeo”, decorativa ed ex-attrice, un passato da chansonnier su navi da crociera e palazzinaro o come si dice oggi “immobiliarista”.

    Applicandosi un po’, Stefano Ricucci potrebbe farcela.

  2. utente anonimo Says:

    aspetto con ansia i nanocardinali che si dedicano a sanare solo i piccoli peccati dell’uomo. Che assolve i sensi di colpa di chi parcheggia in doppia fila. Magari…
    T.

  3. inconnuaubataillon Says:

    I soliti dilettanti allo sbaraglio. Guarda un po’ qui, e scusa se è poco.

  4. utente anonimo Says:

    Nanomusicista: l’altro giorno un omino con chitarra elettrica, microfono e miniamplificatore s’è piazzato all’angolo sotto casa mia (di fronte al droghiere) e ci ha deliziato per un’oretta con una compilation di evergreen napoletane, tutte astutamente riarrangiate con i tre soli accordi che il nostro menestrello conosce: la minore, re minore e mi settima.
    Questo è minimalismo, altro che cazzi.
    Ivy

  5. gilgamesh Says:

    Scusi, acidosignore, ma piuttosto che un ammenicolo fittizio ispirato a un telefilm abbastanza zuccheroso che ha avuto l’unico merito di lanciare Robin Williams, dovendo proprio parlare dell’aggegio di casa Apple preferisco la battuta di Eugenio Ghiozzi, dal TGDuel, ripresa anche da Paolo Valdemarin sul suo blog:

    “Ed ecco l’ultima novità della casa di Cupertino! Un nuovo modello abbinato: l’iPod Mariano, che contiene 3000 canzoni napoletane e l’iPod Nano che le canta!!”

  6. Gualtiero-kimota Says:

    mi viene in mente il “nanonano”, anche se non saprei dire se si tratti di una velina che si scopre attrice e si butta nella fiction, oppure di un primo ministro che finalmente segue la propria vocazione e inizia a lavorare in un circo.

  7. utente anonimo Says:

    Sumero, la Vostra pisquanaggine Vi fa guadagnare preziosi punti nella lista degli Intottabili. Ma non abbastanza, ahimé.

  8. caporaleReyes Says:

    non ci azzecca, ma te lo segnalo lo stesso: qui una breve recensione del concerto trentino di keith emerson.
    da quanto ho capito, non deve essersi trattato di nanoconcerto


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