Arcivescovile

se l’arcivescovo di Lodi si arcivescovolodizzasse e smettesse di disarcivescovolodizzarsi!
se la sinistra si disarcivescovizzasse!

per una volta sono completamente d’accordo con Luca Sofri, che a sua volta è completamente d’accordo con Michele Serra:

C’è qualcosa che non quadra. Da sinistra, giustamente, si è molto biasimata la crescente attitudine dei vescovi italiani a intromettersi nelle leggi dello Stato: l’autorità spirituale è un conto, l’ingerenza politica un altro. Ora, però, capita che i vescovi esprimano dubbi sulla cosiddetta devolution, che non mi pare esattamente un problema loro: e da sinistra (per esempio Piero Fassino) si invita il governo a riflettere su quanto dice la Chiesa.
Scusate, ma così non vale. A me la devolution non suscita dubbi, semmai una solida ripugnanza, e vederla respinta al mittente sarebbe una vera e propria festa. Non per questo, dal momento che il parere dei vescovi italiani mi fa comodo, smetto di credere che i vescovi siano del tutto fuori-contesto quando si esprimono sui meccanismi politici e, in questo caso, addirittura istituzionali della Repubblica. L’ingerenza non è definibile come tale a seconda che disturbi oppure favorisca una parte politica. E’ ingerenza comunque, e lo rimarrebbe anche se la Cei, in un momento di follia, dichiarasse incostituzionale la presenza dei campanili (troppo rumorosi) sul territorio italiano. I princìpi, se sono princìpi, hanno un prezzo: quello di essere, a volte, poco convenienti anche per chi li sostiene.

segnalo, in tema di ficcanasate della Chiesa, anche una luccicanza su Luccicanza.

Aggiornamento: niente da fare, cardinali, arcivescovi, diaconi, viceparroci, madribadesse e papi insistono: vogliono ficcare il mestolo nella broda itituzionale.

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6 Responses to “”

  1. utente anonimo Says:

    Chi è di sinistra (o chi è semplicemente laico) dovrebbe essere , soprattutto adesso, coerente.
    L’ingerenza della Cei rimane tale anche quando condivide le nostre perplessità.

    Diversamente si è solamente “laici per partito preso”.
    Undine

  2. AdRiX Says:

    Concordo.

  3. lizaveta Says:

    Secondo me lo fanno apposta.
    Sanno che la maggioranza degli italiani, tanto per far dispetto alla Chiesa, farà esattamente il contrario di ciò che dicono, ottenendo il risultato che loro realmente vogliono.
    Si lo so un po’ contorta sono stata, ma spero di essermi spiegata.

  4. nikapov Says:

    Cominciamo a farci gli affari loro.
    Da domani devolution per legge anche nella Chiesa: messa in lingua sarda in Lombardia, siciliana in Veneto, ladina in Calabria, e via incasinando.
    Finalmente gli italiani avranno un’ottima scusa per fottersene degli appelli dal pulpito.

  5. utente anonimo Says:

    Ha ragione nikapov.
    Niente rappresaglie, imporrei semplicemente la Partita IVA ad ogni parrocchia e ad ogni attività ecclesiastica.
    T.

  6. Bakis Says:

    Se lo ficcassero altrove il mestolo!


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