Energia: diamo i numeri

Paese Italia

Importiamo energia per l’82% del fabbisogno.
Nel 2003 abbiamo speso per questo 30 miliardi di euro.
Per il 65% dipendiamo per il fabbisogno da idrocarburi.

Energia elettrica:
– pendenza dall’estero: 84%
– da idrocarburi: 75%
– l’energia elettrica prodotta in Italia costa il 60% in più della media europea

Abbiamo speso tra il 1981 e il 2002 51.14 milioni di euro per incentivare le fonti rinnovabili, che ora contribuiscono per il 6.5%.
Escluso idroelettrico, geotermico e legna da ardere (eh sì), solare ternmico, fotovoltaico, eolico, bio, e CDR contribuiscono per lo 0.2% (!!!!!!!!!!!!!)

Ora, sono fattibili tecnologie nucleari in grado di bruciare (avete capito bene) completamente i transuranici prodotti finora dalle centrali nucleari ad acqua in una quarantina d’anni. Non sto dicendo che avremmo eliminato il problema delle scorie: uranio esausto continuerebbe ad essere prodotto.
Ma:
– il materiale primo per la produzione di armi diventerebbe rarissimo
– come sottoprodotto centrali raffreddate a metallo potrebbero produrre idrogeno per la trazione (che con le tecnologie attuale costa 1.5 volte in energia per ottenerlo riaspetto a quanta ne "contiene": Non lo dicono mai gli idrogenisti ideologici, ma l’idrogeno su larga scala attualmente è l’equivalente del moto perpetuo: purtroppo siamo in un universo che rispetta le tre leggi della termodinamica).

Conclusione: credo che dobbiamo ripensare la questione energia buttando alle ortiche l’ideologia. Davvero.

fonti: Le Scienze, marzo e giugno 2005

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8 Responses to “”

  1. Dandyrougegarcia Says:

    chefffine ha fatto il mio link??????????? *___*

  2. AdRiX Says:

    hai 3500 accessi al giorno, che te ne fai del mio link, che finora non c’è mai stato?

  3. lester Says:

    Bravo! Ma ormai il nucleare è come ammazzare la vacca sacra. Ce ne vorrà prima di convincere qualcuno che non ha nulla di intrinsecamente malvagio.

  4. kaosct Says:

    Non ho alcuna preclusione verso il nucleare ma vorrei che lo stesso dibattito si estendesse ad altre fonti di energia rinnovabili. Ad esempio imporre per legge l’installazione di pannelli solari su tutti gli edifici di futura costruzione, per garantire l’autosufficienza nelle spese elettrice condominiali.

  5. AdRiX Says:

    Kaos: va bene, ma se una semplice analisi costi-benefici mi dice che non mi conviene mettere sti pannelli (se li ammortizzo dopo 30 anni ad esempio io NON li vorrei), non mettiamoli per partito preso.

  6. PlacidaSignora Says:

    Già, discorso molto complesso che dubito nessun “tecnico” o governante vorrà affrontare sul serio e approfonditamente…
    :-*

  7. kaosct Says:

    Ma se in Germania li mettono non vedo perchè non dovremmo seguire il loro esempio. Senza contare che una produzione in massa porterebbe ad economie di scala e quindi ad una riduzione dei costi.

  8. nikapov Says:

    Mah, a me tutto ‘sto ritrovato entusiasmo per il nucleare mi convince poco.
    A meno che non si trovi una soluzione al discorso scorie piu’ seria dello scaricarle in Basilicata, in Somalia e via contaminando.


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