Bon ton e risultati elettorali  – una ragionata analisi del voto di Catania

Vince Sciampagnino al primo turno.
Mi esprimerò nel dolce idioma dei cugini transalpini.

Merde!

Aggiornamento: ore 10:22, la nebbia (!)  arcoriana che incombe dall’alba non si è ancora dissolta.

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8 Responses to “”

  1. caporaleReyes Says:

    credimi, meglio così. c’è tutto uno smarcamento di personaggi squallidi che cercano di riposizionarsi e vedrai che un Mastella o un Rutelli lo trovano di sicuro, nei giorni scorsi ho letto l’intervista di Sgarbi e pensare di trovarmelo fra i “nostri” m’è venuto un groppo alla gola. se il polo in qualche mopdo resiste e riesce ad offrire qualcosa, al limite anche l’assessorato alla cultura di Catania, o di Asolo Terme, questi restano dall’altra parte.
    tanto poi alla fine vinciamo noi

  2. AdRiX Says:

    A mente fredda sono d’accordo, ma io vivo qui, anche se a 1 km dal comune di Catania :-/

  3. caporaleReyes Says:

    vabbè, dai, su con la vita, qualcuno deve avere un sindaco polista. a parziale consolazione, quando passi per questa città ulivista l’aperitivo lo offro io

  4. AdRiX Says:

    Accetto mestamente e sconsolatamente.

  5. lizaveta Says:

    Se poi vuoi fare una full immersion vieni pure a Livorno, non so se si riuscirà mai a sbiancare tutto questo rosso appiccicoso
    🙂

  6. inconnuaubataillon Says:

    vediamo con piacere che nessuno fa più il terzista. mi raccomando, un altro anno e hop!

  7. utente anonimo Says:

    Non sei contento di vivere nella città che il nostro sindaco-picconatore ha definito nell’ordine: la Barcellona italiana; la Copacabana del Mediterraneo; la capitale del Mediterraneo?
    kaos

  8. utente anonimo Says:

    Sono deluso, sconsolato e tremendamente incazzato.
    Ma come caxxx puo’ essere che i catanesi non abbiano voglia di cambiare?

    Non basta il sole, il mare e tutte quelle altre stronzate che si dicono della Sicilia. I catanesi non reagiscono. Si accontentano di avere la loro bella fetta di anguria, di prendere la tintarella e poi di dissetarsi con un bel selz limone e sale.
    Ma quando si tratta di prendere decisioni vere, sono pedanti.
    Credo che meritiamo la situazione pessima nella quale viviamo quotidianamente.

    Io, da catanese, non ne posso piu’. Mi sono rotto di dover aspettare il lavoro per grazia ricevuta da un amico di un amico, che a sua volta ha un amico, che potrebbe parlare con un suo amico… E che cazzo!

    Emilio


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