Io e il mio amico, famoso meccanico (?)

A nostra conoscenza, i meccanici d’automobile si dividono in quattro grandi categorie:

Tipo 0, o Concessionario
E’ il meccanico dell’officina del Concessionario Ufficiale. Freddo, distaccato, impegnatissimo. Officina di specchiata pulizia, alla pareti solo Calendari e Posters Ufficiali del Marchio di Riferimento. Competente ma tignoso, carissimo, le sue prestazioni sono giudicate dai clienti con estremo rigore perché in generale lo si incontra solo durante la durata della Garanzia. Dopo, chi lo vede più?

Tipo 1, o Tecnologico
Aggiornato da frequenti corsi, caro, competente. Spesso detiene la licenza dell’assistenza autorizzata di un Grande Marchio. Officina sporca il giusto, alla pareti posters e calendari di gusto automobilistico, qualche velina desnuda ma di un certo buongusto.

Tipo 2, o Ingegnoso
Rarissimo da trovare, contrariamente alle altre tre categorie ha la tendenza a non eseguire sostituzioni e lavori non richiesti. Preventivi affidabili, lavori ben fatti e una certa dose di genialità nel trovare soluzioni funzionali lo fanno preziosissimo tutore di vecchi macinini che superano le più rosee aspettative di chilometraggio dei progettisti. In qualunque regione d’Italia lavori, il Meccanico Ingegnoso parla anche la lingua italiana oltre alla linguamadre vernacolare. L’officina è disadorna e di sporcizia media in quanto il Meccanico Ingegnoso fa il meccanico, e di calendari e posters se ne fotte.

Tipo 3, o Cialtrone
Pericoloso e subdolo, il Meccanico Cialtrone è caratterizzato da preventivi lievitanti, tendenza al nascondere informazioni vitali, all’eseguire sostituzioni non richieste, e a estorcere cifre da capogiro per interventi di piccolissima entità. Per lavori di una certa importanza tende a non essere esoso, rasentando a volte l’economicità, al prezzo di una certa qual inaffidabilità dei lavori. L’officina speso è decorata da poster e calendari di procaci ragazzone che in pose lascive, unte di antigelo, che simulano con spinterogeni e giunti omocinetici strani accoppiamenti. Usa surretiziamente il vernacolo/dialetto quando intenzionalmente non si vuol far capire dal cliente, e a volte proprio perché non conosce altro modo di esprimersi.

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6 Responses to “”

  1. PlacidaSignora Says:

    Sempre più felice di non avere la patente…;-**

  2. gilgamesh Says:

    Goppai, ha autocensurato la citazione:
    sarebbe dovuta essere “io e il mio amico CuloDiGomma, famoso meccanico”

    Chè poi si presta a una doppia lettura, perché negli USA degli anni ’20 dello scorso secolo quelli che noi chiamiamo cowboys li chiamavano davvero così.

  3. AdRiX Says:

    Placida: non sai che ti perdi :-*
    Gilgamesh: mi sono autocensurato sì, se no era troppo facile 🙂

  4. Ecate_ Says:

    Io sono ancora al Tipo 0 (ma sul serio, il mio macinino è dal concessionario, che per fortuna è amico di un amico – qui al sud si trova spesso anche questa variante ;-))

  5. lizaveta Says:

    Mi pare di star frequentando il tipo 1)
    Di certo rimpiango (ahimè) l’ingegnoso che ho lasciato in Piemonte
    😦

  6. caporaleReyes Says:

    approccio nobilmente idealtipico. dal punto di vista empirico, ho incontrato diversi cialtroni, un ingegnoso (che purtroppo è di mezzocorona, un po’ fuori mano) e sono finito su un tecnologico. ma tutti, todos, avevano il calendario con le desnudas


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