Dopa Dopa Dopa

Il doping sportivo: perché non legalizzarlo?

Recentemente, seguendo una tendenza ormai pluriennale, abbiamo visto ulteriori sviluppi della saga del doping sportivo. Andando a memoria, i casi più eclatanti che ricordo sono la squlifica di Ben Johnson, la squalifica di Marco Pantani (che poi ci ha lasciato in una specie di consapevole discesa all’inferno con  l’abuso di droghe di altro genere), la sentenza Juventus e la notizia riportata oggi, la pubblicazione del "diario della dopa" di un ciclista professionista.

La sentenza Juventus e i malumori circostanti in particolare mi sembrano emblematici. E’ segreto di Pulcinella che tutti (dico tutti tutti) i pro del calcio si dopano. Proprio tutti. Come i pro del ciclismo, e i pro di innumerevoli altri sport. Gli avversari delle squadre o degli atleti che vengono pizzicati cercano quando accade di trarre dalle sentenze il massimo vantaggio, fino a quando non verranno acchiappati loro stessi, ma nel frattempo non cambia niente.

E allora, visto che fa parte del competere, e che si tratta di una tecnologia che semplicemente si aggiunge a quelle di allenamento, di dieta, di ergometria, telemetria eccetera eccetera, perché non legalizzare il doping?
Perché non raccogliere i dati seriamente? Perché non iniziare una riflessione seria su cosa accade, portando alla luce del sole danni e ripercussioni, effetti positivi e negativi, consentendo così agli atleti di scegliere, e al pubblico e ai tifosi di giudicare?

Il principio fondamentale a mio avviso divrebbe essere unicamente quello della salvaguardia della salute degli atleti, che d’altronde in molti ambiti non viene considerata in quanto anche un rischio massiccio fa parte delle regole. Ad esempio, è provato che praticare la boxe sia un fattore di rischio enorme per il morbbo di Parkinson, ma nessuno pare scandalizzarsene. Per coerenza, la boxe dovrebbe essere assolutamente vietata, ma rimane uno sport popolare e crudele (nonostante purtroppo sia un bello sport).

Una società adulta dovrebbe essere in grado di riflettere razionalmente su questi argomenti ma rimane pervasivo un atteggiamento paternalistico e codardo. Sarebbe interessante rifletterci sopra in termini diversi.

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3 Responses to “”

  1. AdRiX Says:

    Possibile che proprio di un post al quale tengo nessuno venga a dire “non dire stronzate” oppure “che idea geniale” ? Brutti cattivi.

  2. PlacidaSignora Says:

    Che idea geniale!
    (e ora ricomincio il galop, ma non dire che non ti voglio bene, eh? ;-)**

  3. AdRiX Says:

    Se non ci fossi tu… :-*


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